Goustò

Venerdì 9 ottobre

riapre GOUSTÒ

Ristorante di cucina piemontese con “escursioni” in Valle d’Aosta, Liguria e regione della Savoia.

Affacciato su Piazza della Repubblica e il suo vivace e variopinto mercato, all’angolo con la suggestiva Galleria Umberto I, Goustò è il luogo per chi vuole scoprire i piaceri dell’enogastronomia del territorio in un viaggio sensoriale. tra piatti che affondano le radici in antiche ricette e piatti che, come giovani rami, giocano in nuove interpretazioni. Importanza è stata data alla ricerca di vini che hanno una storia speciale, una storia da raccontare. Tra questi ci sono i vini eroici, vini prodotti da uve che crescono in zone impervie o i vini che “non c’erano più” e che negli ultimi decenni sono stati riscoperti, uve sopravvissute alla fillossera e alla massificazione della produzione.

RISTORANTE


Il ristorante ha una nuova pelle, colori e luci che abbracciano, e un cuore rinnovato, la cucina, in cui le idee e le sperimentazioni si affiancano, talvolta sovrapponendosi, ai piatti più tradizionali. Guidati dalla passione proponiamo ricette preparate a partire da ingredienti accuratamente scelti e selezionati per qualità e metodi di produzione, rispettando la stagionalità delle materie prime.

Accanto ai classici, intramontabili e amati, come le acciughe alla moda monferrina, il vitello tonnato all’antica e la panna cotta, vengono inserite variazioni sul tema giocando e trasformando le materie prime. Tra le novità il risotto con barbabietole e chips di topinambur, l’uovo cotto a bassa temperatura con funghi e spuma di robiola, la tartellette di mele al ratafià.

Goustò è segnalato su I ristoranti d'Italia de Le Guide de L'Espresso, su Il Taccuino dei ristoranti d'Italia di Gatti e Massobrio

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Goustò è ospitato nello storico palazzo dell'ex-ospedale Mauriziano edificato nel 1573 nell'Isolato Santa Croce. Nel Settecento il Palazzo dei Cavalieri venne completamente ristrutturato su progetto dell'Arch. Filippo Juvarra, vari poi furono gli interventi a seguito delle diverse destinazioni d'uso, l'ultimo importante fu alla fine dell’Ottocento con la trasformazione in galleria commerciale intitolata al nuovo sovrano Umberto I.

La galleria, trait d’union tra la Torino aulica e quella multietnica, si sviluppa su una pianta cruciforme, sfruttando i volumi che un tempo costituivano le corsie dell’ospedale, collegando via della Basilica con piazza della Repubblica e il suo storico mercato di Porta Pila o Porta Palazzo. Al suo interno si possono ammirare la pregevole copertura in vetro e metallo, le lunette dipinte da Mauro Chessa e l’installazione Luci d’Artista “L'energia che unisce si espande nel blu” di Marco Gastini.

Goustò dista due minuti a piedi dalle Porte Palatine, cinque minuti dal Duomo, dal Municipio e da Palazzo Reale.
Arrivando in macchina la sera si può parcheggiare gratuitamente su Piazza della Repubblica, inoltre nelle vicinanza ci sono due parcheggi sotterranei, uno in Piazza Emanuele Filiberto e uno presso le Porte Palatine.