Goustò

I COLLI TORTONESI NEL CENTRO DI TORINO.

Eventi
Data: Sabato 7 Maggio 2016 19:00

Protagonisti della serata
formaggio Montebore, salame del Giarolo e vini Timorasso e Avvelenata.

sabato 7 maggio, dalle 19.00

GOUSTO’

Piazza della Repubblica 4

Goustò nasce con l’ambizioso obiettivo di essere uno dei riferimenti cittadini per chi vuole scoprire gli antichi piaceri dell’enogastronomia del nostro territorio o ritrovare i sapori quasi dimenticati dell’infanzia. L’appuntamento di sabato 7 maggio si inserisce nel calendario di incontri e degustazioni pensati per far conoscere i piccoli produttori che ricercano l’altissima qualità. Così, dopo la prima data con la performance del mastro pastaio Gigi Mazzilli, Goustò si impegna in un nuovo viaggio sensoriale: portare nel centro di Torino la cultura enogastronomica del territorio tortonese.

Discussant della serata l’eclettico e istrionico Walter Massa che ci farà conoscere i suoi vini di punta,

Timorasso e “L’Avvelenata”.

_Il vitigno a bacca bianca Timorasso è autoctono del tortonese e in tale area è coltivato sin dal Medioevo e se ne hanno notizie già dalla prima enciclopedia agraria redatta nel XIV secolo dal bolognese Pier de Crescenzi. Dal secondo dopoguerra la contrazione della produzione e il relativo declino prosegue fino agli anni Ottanta, quando un gruppo di giovani vignaioli, capeggiati da Walter Massa, ne riscopre l’antica tradizione e intraprende la strada del rilancio.

_Il vitigno Freisa ha anch’esso tracce antichissime in Piemonte ma rappresenta ad oggi solo il 2% della produzione regionale. Si tratta di un vino non facile, una nuova sfida vinta da Walter Massa con il suo “L’Avvelenata”.

A raccontarci e a farci sperimentare il Montebore e i salumi del Giarolo saranno i produttori delle aziende selezionate, guide speciali e appassionate.

_Il territorio d’origine dei particolarissimi salumi che saranno proposti è quello compreso tra le Valli a ridosso del Monte Giarolo, alla confluenza di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria. L’attenzione si concentrerà sul Nobile, un salame prodotto esclusivamente con le parti nobili del maiale, per semplificare lo si può immaginare come una summa di culatello, prosciutto crudo, coppa, pancetta a cui si aggiunge spalla, lonza e filetto.

La storia del formaggio Montebore è ancora più appassionante, pare sia stato l’unico formaggio scelto da Leonardo da Vinci per il pranzo di nozze fra Isabella d’Aragona e Gian Galeazzo Sforza, nipote di Ludovico il Moro. L’origine di questo formaggio rarissimo è in realtà molto più antica, da attribuire ai monaci dell’abbazia benedettina di Santa Maria di Vendersi, fra il IX e l’XI secolo. Dopo la seconda guerra mondiale, con lo spopolamento delle valli, le tradizioni contadine rischiarono l'abbandono e il Montebore venne quasi dimenticato. Solamente nel 1999 se ne recupera la ricetta e oggi Roberto Grattone e Agata Marchesotti, della Cooperativa Vallenostra, unici produttori del Presìdio Slow Food Montébore.

La serata di sabato 7 maggio prevede due momenti, alle ore 19 la presentazione e la degustazione dei vini di Walter Massa con assaggi del Montebore Cooperativa Vallenostra e dei salumi del Giarolo, il tutto accompagnato da una selezione di grissini torinesi: di mais, all'olio, stirati e il classico rubatà. A seguire una speciale cena gaute la nata, un menù/percorso ideato sulla traccia dei prodotti protagonisti della serata:

Salumi del Giarolo: salame nobile, cucito e giarolini

Giardiniera piemontese e selezione di grissini

Risotto Montebore e pere        

Capunet con crema di Montebore

Tagliere di Montebore con mostarda di Voghera

Degustazione gratuita

Cena 25 euro, escluso vino

 

 

Altre date


  • Sabato 7 Maggio 2016 19:00

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